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Mese: Febbraio 2025

  • Le novità Privacy di Gennaio e Febbraio

    Le novità Privacy di Gennaio e Febbraio

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    Cosa è successo nei primi due mesi del 2025?

    Per gli addetti ai lavori del mondo Privacy, per gli utenti attenti e per gli appassionati/ossessionati di protezione dei dati, i mesi di Gennaio e Febbraio sono stati due mesi intensi tra nuovi modelli AI, sanzioni ed iniziative. Chi ha avuto maggior lavoro è proprio il nostro Garante della Privacy grazie al nuovo modello AI DeepSeek che dopo aver sbaragliato i mercati occidentali è passato agli organismi di tutela della privacy.

    Qui di seguito un riassunto schematico di quanto successo nei primi mesi dell’anno, come al solito a fine articolo riporteremo i link con le fonti.

     

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    Interventi del Garante per la Protezione dei Dati Personali

    • Blocco di DeepSeek: Il 30 gennaio 2025, il Garante ha bloccato DeepSeek, un sistema di intelligenza artificiale, per possibili rischi legati al trattamento dei dati di milioni di persone in Italia. (garanteprivacy.it)
    • Richiesta di informazioni a DeepSeek: Il 28 gennaio 2025, il Garante ha richiesto chiarimenti a DeepSeek riguardo al trattamento dei dati personali, evidenziando potenziali rischi per la privacy degli utenti italiani. (garanteprivacy.it)
    • Protocollo con la Pontificia Università Antonianum: Il 12 febbraio 2025, è stato firmato un protocollo tra il Garante e la Pontificia Università Antonianum per promuovere iniziative a tutela dei minori nel contesto digitale. (garanteprivacy.it)

    Sanzioni e Provvedimenti

    • Sanzione a E.On Energia: Il Garante per la Privacy ha comminato a E.On Energia una sanzione di oltre 890.000 euro per trattamento illecito di dati personali a fini di telemarketing. (intopic.it)
    • Multa a Yahoo! per uso improprio dei cookie: Il 18 gennaio 2024, Yahoo! è stata multata per l’uso di cookie senza il consenso degli utenti, evidenziando l’importanza del rispetto delle normative sulla privacy online. (privacy.it)

    Iniziative e Linee Guida

    • Privacy Tour 2024: Nel 2024, il Garante ha avviato il “Privacy Tour 2024”, una serie di eventi divulgativi nei piccoli centri urbani per sensibilizzare sull’importanza della protezione dei dati personali e ridurre il divario digitale nel Paese. (agendadigitale.eu)
    • Linee guida sulla pseudonimizzazione: Il 17 gennaio 2025, il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB) ha adottato orientamenti sulla pseudonimizzazione, attualmente in consultazione pubblica fino al 28 febbraio 2025. (federprivacy.org)

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  • Abuso edilizio e responsabilità in condominio

    Abuso edilizio e responsabilità in condominio

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    Abuso edilizio e le responsabilità in condominio : La sentenza del TAR Lazio nella sentenza n. 1923/2025

    Abusi Edilizi in Condominio: Responsabilità e Sanzioni

    Gli abusi edilizi in condominio rappresentano una problematica sempre più rilevante nel settore dell’edilizia residenziale. Comprendere le implicazioni legali e pratiche di tali situazioni è fondamentale per tutelare l’integrità degli edifici e i diritti dei condomini.

    Responsabilità e Aree Non Comuni In caso di abuso edilizio su aree non comuni del condominio, la responsabilità per la rimozione delle opere abusive e il ripristino dello stato originario non può essere attribuita direttamente al condominio o al suo amministratore, ma ai reali proprietari dell’area. Questo principio è stato confermato dal TAR Lazio nella sentenza n. 1923/2025.

    Caso Pratico: Ordinanza di Demolizione Impugnata Un condominio ha impugnato un’ordinanza di demolizione riguardante opere abusive realizzate senza titolo edilizio, consistenti nell’installazione di una recinzione metallica e nella chiusura di un’area destinata a parcheggio con un cancello carrabile. Il Comune ha qualificato tali interventi come manutenzione straordinaria, ritenendo necessaria la presentazione di una SCIA e ordinandone la rimozione. Il condominio ha contestato il provvedimento, sostenendo di non avere titolo per intervenire, poiché l’area non rientrava nella proprietà condominiale, e che le opere rientrassero nell’edilizia libera.

    La Posizione del Comune Il Comune ha replicato affermando che l’area fosse destinata a viabilità pubblica secondo il PRG e che il condominio non avesse fornito prove per escludere la propria responsabilità.

    La Decisione del TAR Lazio Il TAR Lazio ha accolto il ricorso del condominio, dichiarando illegittima l’ingiunzione di demolizione. Il giudice ha sollevato la questione se la sola esecuzione materiale dei lavori da parte del condominio sia sufficiente per giustificare la sanzione, oppure se sia necessario un titolo di proprietà o altro diritto reale che lo colleghi all’area interessata.

    Motivazioni del TAR Il Collegio ha richiamato un orientamento giurisprudenziale consolidato secondo cui il condominio, essendo un ente di gestione privo di personalità giuridica, non può essere destinatario di sanzioni per abusi edilizi, neanche quando questi riguardino parti comuni dell’edificio. Le ordinanze di ripristino devono essere indirizzate ai singoli condomini, unici titolari della proprietà. L’amministratore è legittimato a ricevere provvedimenti amministrativi riguardanti esclusivamente le parti comuni dell’edificio.

    Accertamenti e Conclusioni Nel caso in esame, è stato accertato che il condominio ha eseguito i lavori abusivi, ma non è proprietario dell’area interessata. Il TAR ha stabilito che il condominio non può essere sanzionato in assenza di un titolo di proprietà sull’area e che l’amministratore non ha responsabilità, non trattandosi di una zona comune. Le sanzioni edilizie devono essere rivolte ai veri proprietari e non al condominio, che ha un mero ruolo gestionale.

    Esito Finale L’ingiunzione di demolizione è stata annullata, lasciando all’amministrazione comunale la possibilità di emettere un nuovo provvedimento nei confronti dei reali responsabili dell’abuso.

     

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